30.3

Oggi è stata una giornata strana.

E’ iniziato il BioHakckathon 2010 terza edizione.

Talk interessanti ma ho sempre l’opinione che la gente cerchi di promuovere le proprie idee piuttosto che confrontarsi. Sarò forse io romantico ma ci vedo una pecca di presunzione. Devo comunque ammettere che almeno nelle intenzioni di “scambio” tutti si prodigano, vedremo.

Dopo le presentazione c’è stata la sessione dei poster e la discussione aperta, con la definizione dei “temi caldi”. Interessante.

Parteciperò al boot camp per i triple store, all’ Bio* RDF e agli use cases. Se riesco ad installare uno store decente vincerò un adesivo della w3c :-) – ecco perchè essendo le 02:10 sono ancora in piedi-.

La festa diaccoglienza è stata quieta, mi sono contenuto parecchio, molto molto soddisfatto.

Ritornando all’albergo non avevo voglia di dormire quindi ho lasciato lo zaino e con altre persone ci siamo avventurati per il quartiere. Chiacchierando con un tizio giapponese che ho trovato per strada siamo finiti in un wiskey bar http://homepage2.nifty.com/bar303/ con un signore nipponico simpaticissimo. Abbiamo bevuto degli spiriti fantastici e non so come dopo tanto tanto tempo siamo stati invitati per questo sabato a tornare verso le 22 per una degustazione privata offerta completamente dall’omino.

Usciti stremati ci siamo incamminati per l’hotel. Sono stato assalito da una fame incredibile e mi sono fiondato in un market aperto 24/h, ho evitato il BigMac, comperando un qualche cosa di fritto che non ho idea di che cosa fosse. Il gusto era simile al pollo ma molto più grasso e credo con la pella, mi ha riempito.

Ora sto finendo di installare il Virtuoso per prendermi domani mattina il meritato adesivo.

Arigatò.

Landed in Tokyo

Fatto tutto, con la solita calma sono arrivato dove dovevo.

Ho scelto la strada dello Skyliner da Narita a Tokyo, costoso ma almeno è comodo e veloce, tra l’altro ho aspettato solo pochi minuti una volta uscito dal controllo della dogana. Il cane antidroga aveva una simpatia per me ^_^, reale e non interessata.

A Ueno ho deciso di prendere la metro: prima la E line e poi la N per giungere alla fermata Todaimae, 5′ a pieni ed ero in albergo.

L’ albergo è imboscato in una viuzza, ho chiesto ad una in motorino che consegnava giornali, supponendo che conoscesse le strade e i posti facendo quel lavoro.  Albergo carino semplice, stanza buona, solo il cuscino è duro dannazione.

Doccia veloce e via ad incontrare gli amici del gruppo BioRuby al Building 12 del dipartimento di Ingegneria. Detta così sembra facile ma, ovvimanete di tutte le persone che ho incontrato lungo il percorso nessuno conosceva l’edificio, solo un ragazzo vistosamente non del luogo perchè di colore, mi ha saputo indicare la direzione solo dopo aver visto la pianta su google maps -_-’

Trovo Toshiaki, che mi aspetta, mezzo congelato. Gli avevo mandato una mail dall’hotel, moltooo tempo prima.

Baci e Abbracci. Loro sono dei geek e pure io quindi tavolone con pc collegari, televisoroni con siti web, merendine e snack a gogo.

Fatto il punto della situazione che è ovviamente visionario ed onirico, tiriamo fino a tempo di cenare.

Ci rintaniamo in un posto di Indiani, mangiando masala e pane al burro. Ottimo e non mi è rimasto nemmeno pesante.

Vorrei consegnare i regali per Toshiaki a Toshiaki, solo, ma è impossibile quindi abbiamo avuto anche il pubblico, ero parecchio scocciato, pazienza.

Ho dormito abbastanza bene, solo un risveglio verso le 04:30 AM locali, poi secco fino alle 08:00 AM.