Frecce Tricolori: 50° anniversario

Non succede tutti gli anni che vada a trovare i miei parenti in Friuli Venezia Giulia, quest’anno però c’era una scusa bella e buona per poterli ritrovare, il 50simo anniversario delle Frecce Tricolori.
I viaggi di andata e ritorno sono andati bene, solo molto traffico e gente che in auto ci va giusto in estate.
Ritrovati i parenti mi sono sentito subito a casa e un buon bicchiere di vino di benvenuto ha cancellato la levataccia mattutina in un sol botto.
Il sabato è stato dedicato alle visite e agli acquisti di grosse quantità di formaggi per poter cucinare il frico e vino prodotte con le uve che crescono dappertutto qui a Rivignato e dintorni.
Serata tranquilla, dove mio cugino Stefano (lui si cugino del Piotta) mi ha presentato la fiamma e delle sue amiche in quel di Latisa. Ho scoperto che qui hanno la tendenza a chiamare gli aperitivi con un nome ma poi ci mettono tutt’altro a piacere :-) , sono forti sul vino ma non sul resto. Nota a margine: bere qui costa tanto meno che è alle volte imbarazzante per me e scioccante per loro sapre quando ci costa una Taglio a Lecco.
Domenica è stato il giorno dello spettacolo. Visto l’afflusso di persone, lasciamo la macchina in centro a Rivolto e dopo una passeggiatina di un’oretta troviamo il campo di volo dell’Aeronautica Militare Italiana. Devo ammettere che l’organizzazione è stata eccellente, per ciò che rigurada la logistica, le persone di servizio e tutta la manifestazione in genere.

Cerano molti mezzi in esposizione, dagli Harrier agli F16 ai Tornato alle vecchie Frecce Tricolori. L’Eurocopter, bellissimo, altri elicotteri più e meno grossi. Il Tornado RS-01, l’ EF-2000 Typhoon bellissimo e il nuovo aereo da cargo C27J uno spettacolo di tencica considerte le dimensioni inponenti.

C27J exhibition from Raoul Bonnal on Vimeo.

C27J is an italian cargo airplane@ 50th Frecce Tricolori anniversary.

Tornado RS 01 from Raoul Bonnal on Vimeo.

This is the Air Show for the 50th Frecce Tricolori anniversary
Tornado RS-01 technical demostration

Lo spettacolo è stato superbo, non ero vi avevo mai partecipato di persona. Emozionantissime le evoluzioni dei

reparti: Francese, Inglese -che girano a sinistra!-, degli spagnoli e delle nostre fantastiche Frecce Tricolori.
E’ stato presentato l’EF200 Typho0n, imbarazzante quando fosse agile e veloce rimanendo sempre all’interno della pista del campo e poi elegantissimo.

EF-2000-Typhoon from Raoul Bonnal on Vimeo.

Eurofighter 2000 Typhoon @ 50th Frecce Tricolori anniversary
Rivolto – Italy-

Come al solito sono rimasto un po incasinato con le riprese, le Frecce all’ultimo ho avuto un po di problemi a riprenderle per via della batteria, del nastro e a essere sincero anche dello spettacolo in se. A mio parere, le loro esibizioni si sono prestate meno alle mie riprese per due fattori. Primo il fumo utilizzato è rimasto in aria moltissimo tempo, spesso nascondendo le uscite o gli ingressi così che la mia piccola telecamera ha avuto difficoltà con la messa  fuoco. Secondo, le formazioni erano spettacolarissime ma molto molto ampie; ho già messo in conto di prendere il BluRay HD che uscirà il 30 di Settembre.

E’ stata proprio una gita con i fiocchi, emozionantissimo sentire, vedere e salutare, essere vicino ai ragazzi che ci hanno mostrato quando i loro “giochi” siano divertenti, rischiosi eccitanti.

Ho sentito alcune critiche verso queste manifestazioni e il perchè dell’avere questi reparti “dimostrativi”.
Primo queste persone non fanno solo questo sono piloti in servizio attivo o che hanno servito e il loro compito è quello di addestrare i futuri piloti militari. Inoltre, lavorano incessantemente a stretto contatto con le aziende aeronautiche per sviluppare nuovi concetti di volo e trovare soluzioni sempre più avveneristiche. Ci rappresentano e ne dobbiamo solo essere orgogliosi, il calore umano che c’era ieri è stato qualche cosa di sorprendente.

Un saluto a tutto il gruppo della PAN.

Ciao Frecce.

PS: appena scaricherò i video li  posterò, sono arrivato a casa questa mattina alle 01:30 AM

Avatar e i Piani d’ Erna

Mi da sempre una emozione particolare uscire tardi tardi da un cinema. Così ho pensato che per Avatar sarebbe stato carino andare  a notte inoltrata.  Avevo il ricordo delle sale desolate scegliendo lo spettacolo delle 00:15 o giù di lì ma la sala era gremita e i posti prenotati, tutti. Ovviamente non ho ascoltato i consigli di Giò di prenotare ma pazienza e fortuna ci hanno permesso di trovare dei biglietti.

E’ stato bello tutto, un po di disorientamento per il 3D all’inizio ma poi ho apprezzato parecchio. Il film è “volato” e anche se siamo usciti alle 3:30 AM non ce ne siamo accorti proprio, io ci avrei aggiunto ancora un’oretta buona :-)

Gionni era troppo nerd con gli occhiali polarizzati, Mara esaltata per il 3D, Giò entisuasta anche lei e le donavano quegli occhialoni, Io brutto come al solito.

Domenica:

Il giorno dopo Giò voleva andare sulla neve, ai Resinelli non avevo voglia di andare e così abbiamo optato per i piani d’ Erna, visto che io non vi ero mai stato. Risalita con la funivia un panorama bellissimo, laghi montagne e boschi a perdita d’occhio.

Lecco dall’alto è “strana”, non è bellissima ma incastrata tra le montagne le foreste i boschi ha una dimensione più da villaggio. Ci ho messo un bel po ad orientarmi guardando giù da lassù.

Ovviamente siamo partiti completamente senza attrezzatura e con i miei fantastici stivaletti ultra scivolosi ho rischiato di precipitare n mila volte, Giò sempre preoccupata.

Il posto bello bello bello, dovendo partire per il Giappone la prossima settimana non mi sono avventurato con bob, slittini o percorsi particolari.

Il gestore del barettino è simpatico, una bella gita in futuro con mangiata ci starebbe prorpio bene.

Pasquetta: Aprica, Tonale

Dovevamo andare al Gran Paradiso, poi invece al mare ma alla fine siamo andati all’Aprica e poi al Tonale.
Partenza non all’alba cioè non al mio standard, per dare il tempo a tutti di un’alzata decente.
Purtroppo Giò non è stata bene e quindi non si è potuta aggregare.
Ritrovo al lungo lago di lecco alle 09:00, ovviamente sono in ritardo :-) . La squadra è composta da Ra (IO), Michele, Ciccio, Federica, Gandolfo e la compagna di cui ora non mi ricordo il nome (me spias).
Benza e poi saliamo dal lago, poco traffico. Ci si ferma a Morbegno per sosta pisciatina.
Strade di montagna a gogo ma non esprimo il meglio di me, sono legnoso e poi c’è quella strana tendenza della macchine a camminare in senso contrario sulla riga di mezzaria, sconveniente!
La salita è cmq piacevole, il Gandolfo viaggia di brutto ma credo sia incoscienza. Io son in pace con il muschio di montagna e xé poi c’è una spiegazione a tutto.
Arrivati all’Aprica cerchiamo un posto per mangiare ma vista l’indecisone del gruppo quasi giungiamo a Edolo, bah !! Ci fermiamo a mangiare al sacco, panini alla pancetta e birretta, lago riposo e 4 chiacchiere.
Alla fine si riparte ma prima mi devo vestire



Fico vero… calma donne non litigate.

Mio padre mi ha poi ricordato che al Tonale ci ero stato, fico. Cmq bello il posto abbiamo visitato il monumento dei caduti.
Su là Ale si divertirebbe come un matto, tutti quei prati da solcare con il Quad.
Seguono alcune foto del gruppo in vetta. Il Ciccio qui non compare xé fotografa.


Al ritorno siamo passati dal lago di Endine.
Che spaccamento di maroni il traffico, sto sviluppando una certa forma di fobia per la coda. Andavano + veloci di me anche i custom, ma son contento così.

Avendo provato la pista è cambiato tutto, o meglio Io mi sono evoluto e vedo le cose con una prospettiva nuova, l’aggressività la lascio sfogare agli altri per strada. Io so cosa fare.

La compagnia è stata piacevole e la giornata alla fine è stata positiva, i posti visitati meritano e qualche altra gita la si ripeterà.

PS: Tra “” fortuna che non è venuta Giò altrimenti l’avrei tolta dalla moto a pezzi, ero spaccato io!