Ora sono qui che lavoro nell’ufficio di Toshi, in realta e’ un po come il nostro solo disposto in modo differente e con la mochet ( lo so che non si scrive cosi).
Ieri e’ stato abbastanza challenging, il karaokee un supplizio anche perche cantavo io , pensa te. Poi c’erano le canzoni nippo e quelle loro hanno spaccato. Prima c’è stata la cena in due posti differenti. Dopo c’è stata la gara di calcetto, tiro con le freccette, giochini vari per finire con il cubo di Rubik.
L’hotel e’ un po old stile e fuori mano ma va bene cosi. I soldi volano come se si aprisse la finestra e si aggiungesse un ventilatore per la neve ahahah.
Questa mattina, penso verso le 7 arrivo in Hotel e il tipo mi fa:”Checkout?” Io penso:”Questo e’ pazzo” e gli dico:”San” che vorrebbe dire 3 sottointendendo le notti. E abbiamo chiuso cosi, tirato la tenda e indossato la mascherina. Verso le 10 sento un messaggio in giapponese, ma forte! per tutto l’albergo e ho pensato, se qui va a fuoco tutto mi verranno a svegliare. Non e’ corso nessuno per il corridoio e mi sono svegliato alle 1137. Doccia e tutto il resto poi esco e trovo la persona che prepara le camere che mi chiede:”Ti devo pulire la camera” Lo guardo con pietà, ma forse ne ha piu lui nei miei confronti, e gli rispondo:”No dai, facciamo che mi metti solo le salviette” Sorride e mi dice:”Ok te le lascio fuori dalla porta allora”. Affare fatto.
Dall’albergo arrivo all’Università.Salgo. Arrivo al seso piano, mando email a Toshi, aspetto, non passa nessun, rimando email, aspetto, e con pacata decisione premo il pulsante per il Tully’s cafe.
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Nella piazza mi fanno compagnia delle donne che pranzano. Lavoro all’aria aperta e va bene cosi. Verso l’una arriva Toshi che si è appena svegliato. Ha dormito tutta la mattina in ufficio.
Facciamo colazione
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La cosa lunga nella foto era un pesce, quella bucherellata di fianco al fu pesce, la radice di un fiore di loto. Nella scodella noodle uovo, resto di frittura, alga e uova di pesce.
Si lavoro bene ^_^ Sarebbe proprio bello venire più spesso. Ci riuscirò. Ho sentito altre persone ieri, erano tutte contente del progetto.

Oggi vediamo che cosa faremo, non avendo progetti essendo in Giappone è strano si ma a me va bene così. Forse incontreremo un amico questa sera. Saremo tranquilli e forse domani vedrò la famiglia di Toshi.

Gabbiani e ero dove non ero

Ieri son tornato tardi, non tanto tardi ma abbastanza per rigirarmi e decidere di prendere il treno dopo.
Sulla banchina poche persone, niente pioggia, pochi sbuffi di nuvole e una bella luce accompagnata da una brezza piacevole.
Ero assorto, sfoglio virtualmente qualche notizia qua e là, gli oroscopi e pensavo ma in modo non troppo definito.
Sento dei gabbiani in lontananza, li risento ma ero sempre assorto. Li sento ancora. Li guardo. Cerco qualcosa freneticamente, guardo le montagne, se ci sono i gabbiani c’è il mare, per forza! Non sono più dove sono. Il lago è mare, le faccie di un altro paese e io sto per prendere un treno che andrà non lo so dove ma va bene. Sono agitato e cerco qualcosa che conosco, passa qualche secondo e cerco e cerco e cerco. Ci deve essere il mare ma dove sono? Mi viene in mente un puzzle di luoghi ma sono indistinguibili. Sono veramente confuso ma la sensazione di dove sono è strana, piacevole, coinvolgente, ci sono solo io lì perchè gli altri non vedono. Una voce metallica dice qualcosa e mi riporta indietro.
Arriverà il treno, farà ritardo ma non sarà un problema perché qualcuno avrà bisogno di aiuto e io comunque da fare.

Rovi e pancione

rovi-e-pancioneo un paio di settimane, che avendo un sacco di tempo libero, mi dedico alla manutenzione del giardino.
Ho iniziato con le zone piú delicate e in tre giorni ho quasi ripulito i vecchi orto e pollaio

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Ora tutto sta assumendo un aspetto un pò pi umano.

La Maré é in ospedale e oggi dovrebbero iniziare i giochi. Il pancione é enorme ma lei ha mantenuto un figurino perfetto, proprio bella.

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Ieri, poi si aggirava un elfo pittore non ben identificato

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Ieri mi sono messo a giocare a Assassin’s Creed II, ambientazioni spettacolari ho pure riconosciuto dei luogo di Firenze. I comandi non sono il massimo. Lo definirei un grosso film interattivo.

Una a giornata di sangue

Nel vero senso della parola visto che il naso ha cominciato a grondare, che fosse a significare le difficoltà lavorative. Risolta la faccenda, con 10 la faccia nel lavandino e acqua fredda, poi come per magia anche le altre cose si sono risolte. Ora i programmi vanno e i server possono tornare a funzionare a modo, abbiamo in programma due settimane di calcoli serrati. Il progetto che stiamo portando avanti e’ parecchio ambizioso.
Finalmente avremo dei locali nuovi con delle finestre e potremo stare tutti insieme.
Inizia a fare proprio caldo, anche le zanzare si rifiutano di lavorare.
Allenamenti ora…